Elisa Toffoli, in arte Elisa — cantautrice italiana considerata una delle voci più straordinarie della musica italiana contemporanea. Capace di passare dal pop alla musica d’autore con naturalezza assoluta, la sua voce ha la rara capacità di toccare qualcosa di profondo in chi ascolta.
Ci sono artisti che intrattengono. E poi ci sono artisti come Elisa, che sembrano entrare direttamente nell’anima.
In questo live con Cesare Cremonini, dove cantano “Io e Anna” e “Anche Fragile”, succede qualcosa di difficile da descrivere. Le parole di Cesare, attraversate dalla voce di Elisa, sembrano perdere i confini della semplice musica. Quando entra la voce di Elisa, l’emozione cambia temperatura. Brucia. Un duo che vale l’infinito! Non basta mai mai mai.
Non si ascolta soltanto: si entra dentro.
È come vivere un sogno a occhi aperti. Forse i sogni non servono a fuggire dalla realtà. Forse servono a ricordarci chi siamo davvero.
“Io non vivo senza sogni e tu sai che è così.”
Ci sono persone che smettono di sognare per diventare realistiche. Ma forse è proprio lì che iniziano a perdere qualcosa di essenziale. Il sogno fa parte della nostra esistenza. Sappiamo che i sogni sembrano irreali, ma per non dimenticare chi siamo.
Sognare a occhi aperti significa ricordarsi che dentro di noi esiste ancora qualcosa che non accetta di essere completamente spiegato dal mondo reale. Qualcosa che desidera, immagina, intuisce. È proprio questo che ci rende umani: la capacità di vedere oltre ciò che abbiamo davanti.
“E non nasconderti con le battute, non mi sconcentrare.”
Questa è una frase potente. Diciamo battute di convenienza cercando di essere simpatici — ma perché lo facciamo? Non possiamo essere autentici dicendo ciò che pensiamo, anche quando è scomodo?
Spesso l’ironia non serve a far ridere: serve a proteggersi, a nascondersi. Le battute diventano un modo elegante per non dire mai ciò che pensiamo davvero. Essere simpatici è più sicuro che essere sinceri. Perché la sincerità espone. Rende vulnerabili. Dice cose che potrebbero non piacere.
E allora continuiamo a intrattenere invece di mostrarci.
Ma in quel preciso istante stai nascondendo la tua essenza. La parte più vera di te. Forse il problema non è che gli altri non ci comprendono. Il problema è che passiamo la vita a non mostrarci davvero. Come se dentro di noi esistesse un dono unico, impossibile da replicare — ma lasciato inutilizzato.
Ed è qui che il pezzo assume un significato più chiaro:
La vita continua a offrirci occasioni per esprimere ciò che siamo davvero. Ma se restiamo nascosti dietro le nostre maschere, quei doni diventano inutilizzabili.
“Io ti porto un gelato che non puoi mangiare.”
Come ricevere qualcosa di meraviglioso
senza riuscire davvero ad accoglierlo.
Per questo il verso finale sembra quasi una chiamata spirituale:
“Vieni qui”
“Ma portati gli occhi e il cuore.”
Come se dicesse: arriva senza maschere. Con gli occhi per vedere davvero. Con il cuore per sentire davvero. Con quella parte invisibile che troppo spesso lasciamo fuori dalle relazioni: l’anima.
“Stiamo a vedere dove possiamo arrivare.”
Sì. Ma prima bisogna avere il coraggio di partire davvero.
Portati gli occhi e il cuore. Il resto viene da sé.
“C’è una crepa in ogni cosa. È da lì che entra la luce.”
- Leonard Cohen
Elisa Toffoli, in arte Elisa: cantautrice italiana nata a Trieste nel 1977. Considerata una delle più grandi voci della musica italiana contemporanea, ha vinto il Festival di Sanremo nel 2001 con “Luce (Tramonti a Nord Est)”.
Cesare Cremonini: cantautore italiano, ex frontman dei Lunapop e oggi uno degli artisti più amati della musica pop italiana contemporanea.
Leonard Cohen (1934-2016): poeta, cantautore e scrittore canadese, considerato uno dei più grandi artisti della storia della musica. La sua opera esplora temi di amore, spiritualità e condizione umana.