In questo brano convivono due spinte opposte: da una parte la voglia di vivere con leggerezza ciò che la vita offre, dall’altra il desiderio di ritrovare la propria casa nel cuore della persona amata, pur nella consapevolezza delle difficoltà che ogni coppia attraversa.
Lo si nota anche musicalmente: la forza straordinaria di Fairground risiede proprio nella sua struttura ritmica: unisce un testo riflessivo e malinconico ad un arrangiamento ritmico travolgente, pronto da ballare.
Com’è possibile far convivere due pensieri quasi opposti? Nel post “trasmissioni speciali” parlo proprio della sintonia tra le parole e i suoni della canzone. Qui avviene il contrario!
In realtà questa è una tecnica, definita spesso “sad banger” ovvero un pezzo da discoteca triste. L’intento è creare un cortocircuito emotivo in cui il corpo è spinto a muoversi, ma la mente è portata a riflettere. È l’equivalente del concetto di “piangere a tempo di musica”
Proviamo ad analizzare il brano con i nostri “due livelli”.
Da un lato il ritmo – il nostro livello esterno – rappresenta il “luna Park”, la vita che scorre con i fugaci momenti di felicità:
“Pleasure at the fairground on the way”
“Divertimento al luna park lungo il tragitto”
Invece, nella parte cantata – il nostro livello Interno – Mick Hucknall ci racconta qualcos’altro. Riflette su una relazione complicata o tormentata. C’è la consapevolezza che la storia d’amore potrebbe non funzionare.
“Even if I know we can’t make it”
“Anche se so che non ce la faremo”
Ma l’idea stessa di avere un porto sicuro verso cui dirigersi offre calore ed uno spiraglio di speranza:
“Just a little ray of light shining through”
“Solo un piccolo raggio di luce che filtra attraverso”
Ad un certo punto avviene la trasformazione, la metamorfosi: il ritmo esplode letteralmente e ci spinge a muoverci, a ballare.
Verso la fine del brano però il testo ci ripete sempre la stessa frase:
“love the thought”
“E mi piace l’idea”
Qui sta forse il messaggio principale: Nei nostri progetti di vita, sogni, speranze, anche se non sappiamo come finiranno, dentro di noi sentiamo che quel piccolo raggio di luce è sempre lì, perché ci crediamo, perché lo alimentiamo con la fiducia e ottimismo.
Ecco che il brano accende ed espande quel piccolo raggio di luce proprio attraverso il ritmo delle percussioni brasiliane per scuoterci. Per darci gioia.
Non pensieri tristi, non suoni cupi.
Questo è il momento del riscatto. Mantenere sempre un atteggiamento positivo anche quando le cose vanno o potrebbero andare male. Liberarci da quell’incertezza predominante che blocca sul nascere ogni nostro pensiero positivo o bizzarro.
Forse è proprio questo che Mick Hucknall ci lascia:
“Sì, mi piace l’idea di darti speranza”
“Solo un piccolo raggio di luce che brilla”
Il “Luna Park” ci sta invitando ad una festa.
“L’immaginazione è più importante della conoscenza.”
- Albert Einstein