Crazy – Gnarls Barkley interpretata da Veronica Lucchesi
Da ascoltare almeno un migliaio di volte.
Avete presente lo strillo di un neonato che ha fame? Il suono generato da quella piccolissima creatura è talmente forte da attirare l’attenzione di tutti quelli che sono nelle vicinanze. Usa una tonalità particolare, una frequenza precisa che per noi adulti è come un richiamo.
Ci sta comunicando una notizia importante: “HO FAME!” oppure “STO MALE!”
Riguardo questo brano, la performance di Veronica ti avvolge e ti coinvolge nel suo mondo gridandoti la sua forza. Per un tempo indefinito ti dimentichi di tutto il resto e ti chiedi:
“COSA SUCCEDE?”
È il richiamo che cerca di svegliare la tua coscienza, la tua anima. C’è qualcosa di piacevole in questa sensazione.
Parliamo del testo.
“I remember when I lost my mind …”
“Ricordo quando ho perso la testa.”
“C’era qualcosa di così piacevole in quel posto.”
“Anche le tue emozioni hanno avuto un’eco”
“In così tanto spazio.”
Dobbiamo perdere la testa — nel senso che dobbiamo lasciarci andare, spegnendo tutti i pensieri che costantemente riempiono la nostra mente. Molti pensieri sono del nostro ego, della nostra memoria, dei nostri genitori, nonni, scuole, social, fazioni politiche…
E se ogni tanto sentissimo quella voce, quella parola, quella intuizione? Facciamo silenzio dentro di noi per qualche istante e ascoltiamo. Nel silenzio emerge qualcosa che di solito copriamo: un’intuizione più profonda.
“And when you’re out …”
“E quando sei là fuori”
“Senza cura,”
“Sì, ero fuori dal mondo”
“Ma non era perché non ne sapevo abbastanza”
“Sapevo troppo.”
Quando sei “là fuori”, tutte le risposte che ti servono per il tuo risveglio arrivano senza sforzo.
La nostra razionalità si chiederà giustamente se stiamo diventando pazzi.
“Sapere troppo” non è conoscenza, ma rumore mentale. È quando i pensieri diventano più forti dello spazio tra di essi.
Dobbiamo invece lasciare dello spazio tra un pensiero e l’altro per accogliere il nostro Sé.
“Does that make me crazy …?”
“Questo mi fa impazzire?”
“Forse.”
“Ma pensaci due volte, questo è il mio unico consiglio.”
“Forza ora, chi ti credi di essere”
“Ha ha ha benedici la tua anima”
“Pensi davvero di avere il controllo”
“Beh, penso che tu sia pazzo”
“Proprio come me.”
Pensiamo di avere il controllo della nostra vita — ma solo di quella che conosciamo nella realtà fisica.
La potenza di quella spirituale, della nostra coscienza, è infinitamente più grande. Ed è altrettanto sconosciuta finché non la lasciamo fluire dentro di noi senza blocchi.
“And it’s no coincidence I’ve come …”
“E non è un caso che io sia venuto”
“E posso morire quando ho finito.”
Niente avviene per caso. Ti è arrivato perché lo hai chiamato tu — o forse perché è uno dei compiti assegnati a te per farti evolvere in questo stato fisico.
E quando hai imparato la lezione, puoi anche “morire” — che vuol dire ovviamente rinascere.
Quante volte siamo rinati in questa vita?
Quanti sono gli errori che non faresti più?
“Maybe I’m crazy”
“Forse sono pazzo”
“Forse tu sei pazzo”
“Forse noi siamo pazzi”
“Probabilmente.”
Perditi un momento. È lì che ti ritrovi.
“La domanda che a volte mi lascia confuso è: sono pazzo io o sono pazzi gli altri?”
- Albert Einstein
“Devi andare avanti ed essere pazzo. La follia è come il paradiso.”
- Jimi Hendrix
Veronica Lucchesi: cantante e frontwoman de La Rappresentante di Lista, una delle voci più originali e potenti della musica italiana contemporanea.
Gnarls Barkley: duo musicale statunitense composto da Cee Lo Green e Danger Mouse. “Crazy” del 2006 è uno dei singoli più venduti della storia della musica.
Albert Einstein: fisico teorico tedesco naturalizzato americano, considerato il più grande scienziato del XX secolo.
Jimi Hendrix: chitarrista, cantautore e produttore musicale statunitense, considerato uno dei più grandi chitarristi della storia della musica rock.