Ciao Amy

Love Is A Losing Game – Amy Winehouse

Amy Winehouse aveva una voce che sembrava venire da un altro tempo. Calda, ruvida, immediata — come se ogni parola costasse qualcosa. Non cantava le canzoni, le viveva.

È scomparsa il 23 luglio 2011 a soli 27 anni, entrando nel tristemente famoso “Club dei 27” insieme a Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison e Kurt Cobain.

Artisti che hanno bruciato troppo in fretta. Ma che hanno lasciato una luce che non si spegne.


Questo brano è l’ultimo singolo inserito nell’album “Back to Black” ed anche l’ultimo pubblicato finché Amy Winehouse era ancora in vita.

“E ora, il fotogramma finale.”

Oggi quelle parole sembrano quasi assumere un valore profetico., il brano parla dell’amore come un gioco d’azzardo dove vince quasi sempre il banco.

“Per te, ero una fiamma”
“L’amore è una partita persa.”

La travagliata vita sentimentale con il suo compagno Blake, e tanti altri motivi legati alla dipendenza da alcool e droghe, l’hanno trascinata in un tunnel senza uscita. Il tunnel era troppo profondo per riuscire a uscirne da sola.

Da questa anima però è uscito un capolavoro. L’energia interiore generata dalla sofferenza si è convertita creando quest’opera. La stessa Amy l’ha definito il brano preferito dell’album.

È difficile cercare di capire empaticamente così tanta sofferenza.

Di una cosa però sono sicuro: l’intensità della canzone è tale da sprigionare una bellezza senza tempo, quasi fosse una ninna nanna per bambini. Qui non si percepisce più la rabbia, l’odio — piuttosto l’accettazione e la rassegnazione.

“L’amore è un destino rassegnato”
“Oltre futili probabilità”
“E deriso dagli dei.”

Lasciando andare la sofferenza, diamo spazio all’anima di manifestarsi con tutto il suo fuoco. Un fuoco che in un’artista alimenta la creatività e l’intuito, generando questa bellezza.

Un fuoco interiore che abbiamo anche noi a disposizione. Ed è sempre acceso. Sta solo a noi dargli ossigeno affinché la fiamma bruci correttamente e si manifesti in tutta la sua bellezza.

“Oh, what a mess we made”
“Oh, che casino abbiamo fatto.”

Ciao Amy. Grazie per aver condiviso con noi tutto quel fuoco. Lo sentiamo ancora.

Chiudi gli occhi. Lasciala cantare.

“Quando incontriamo una vera tragedia nella vita, possiamo reagire in due modi: o perdendo la speranza e cadendo in abitudini autodistruttive, oppure usando la sfida per trovare la nostra forza interiore. Grazie agli insegnamenti di Buddha, ho potuto intraprendere questa seconda via.”

  • Dalai Lama

“Non ho mai pensato di perdere, ma ora che è successo, l’unica cosa è farlo bene. Questo è il mio obbligo verso tutte le persone che credono in me. Tutti dobbiamo accettare le sconfitte nella vita.”

  • Muhammad Ali

Amy Winehouse: cantautrice britannica, considerata una delle voci più straordinarie della sua generazione. Ha vinto cinque Grammy Award nel 2008. Scomparsa il 23 luglio 2011 a soli 27 anni.

Dalai Lama: leader spirituale tibetano, simbolo mondiale di pace e compassione. Premio Nobel per la Pace nel 1989.

Muhammad Ali: pugile statunitense, considerato il più grande pugile di tutti i tempi e simbolo di coraggio, dignità e impegno civile.

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