Un sogno ad occhi chiusi

Anna e Marco – Lucio Dalla

Lucio Dalla (1943-2012) — cantautore, musicista e poeta italiano, una delle penne più originali e visionarie della musica italiana. Capace di raccontare la vita quotidiana con una profondità rara, trasformando storie semplici in poesie universali. Anna e Marco, pubblicata nel 1977, è considerata uno dei capolavori assoluti della canzone italiana.


“Ma dimmi tu dove sarà, dov’è la strada per le stelle…”

Certe poesie sono così esaurienti, così complete che commentarle ed entrare nella loro intimità sembra quasi un peccato. Hanno già tutto quello che serve, basta scoprirlo con la mente aperta e con la curiosità di un bambino.

Il mio scopo è trarre degli spunti e commentarli cercando di coinvolgere la tua anima. La ricerca interiore però devi farla tu — l’artefice del tuo splendido futuro è sempre e solo nelle tue mani. Anche adesso.

Beh… non sei costretto. Se pensi che queste siano sciocchezze, libero di pensarlo. Anche se oggi queste parole non ti dicono nulla, potrebbe arrivare il giorno in cui le guarderai con occhi diversi.

Rispondi con sincerità a questa semplice domanda: Sei felice?


Anna e Marco, due persone comuni che nonostante i loro difetti, problemi di ogni genere e con poche speranze di realizzare la propria felicità, non smettono mai di sognare:

“Se chiude gli occhi lei lo sa…”

Questa è la morale. Qui si capisce come si dovrebbe affrontare la vita di tutti i giorni: speranza, fiducia, coraggio, ottimismo nel futuro.

Chiudere gli occhi non è fuggire dalla realtà. È scegliere di guardare con occhi diversi.

Se chiudi gli occhi, lo sai che prima o poi la risposta che cerchi arriverà. Credici.

Se chiudi gli occhi, vedi tutto nero. Lo sai che stai vedendo solo il nulla.

Quel nulla però non è vuoto. È silenzio.

E nel silenzio, se ascolti davvero, senti qualcosa che di solito non riesci a sentire — la tua voce più vera, quella che non mente mai.

Il nulla però visto da te, una persona con una identità, con una vita, con dei pensieri, positivi o negativi che siano, ma sempre vivi — perché TU sei vivo. E tu non sei nulla.

Senti il tuo respiro? Il tuo cuore sta battendo, vero? Allora si sta già compiendo il miracolo della vita, e questo è tutto per te.

Anche io ho chiuso gli occhi in certi momenti difficili. Non per scappare. Per ritrovare la strada.


Lascia perdere gli errori che hai commesso o i giudizi che qualcuno ha espresso su di te. Tu sei unico.

Abbandona intanto i pensieri negativi. L’odio o l’invidia verso qualcuno non ti porterà da nessuna parte. Queste sensazioni fanno star male solo te. Ti rodi il fegato per qualcuno che ti ha fatto star male e magari adesso lui sta vivendo un momento felice. Riesci a capire? Ci sei tu con il tuo corpo a soffrire, nessun altro. Là fuori il mondo sta festeggiando, com’è giusto che sia.

Come dici? La tua non è sofferenza ma soltanto uno sfogo? Certo, ti fa bene lo sfogo, ma cos’hai risolto?

Lo sfogo è il rumore che facciamo quando non sappiamo più sognare. Quando la voce interiore è così soffocata che l’unico modo per sentirla è gridare.

Lo sfogo è temporaneo. Probabilmente domani o tra poco ritornerai sull’argomento ripetendo le stesse parole.

Allora guardati intorno! Quante persone che, come te, commettono gli stessi errori? Amici, parenti, colleghi di lavoro.

Le difficoltà possono diventare occasioni per capire qualcosa di noi stessi, se scegliamo di affrontarle invece di fermarci soltanto a lamentarci. Le difficoltà, gli imprevisti, sono il nostro personale compito da eseguire in questa vita che l’Universo ci sta chiedendo.

Allora adesso hai due scelte, come sempre grazie al libero arbitrio:

1) Continuare a piangere e a sfogarti come hai sempre fatto.
2) Cercare una soluzione, studiare un modo per imparare a saltare l’ostacolo.

Mantieni vivi i pensieri che ti aiutano a crescere. Ci vorranno giorni, mesi, forse anni. Non posso sapere come andranno le cose, ma so che le affronterai in modo diverso. Non ci credi? Prova. Chiudi gli occhi… e queste cose, lasciale andare.

Scoprirai che tra te e i tuoi pensieri c’è dello spazio nuovo. Uno spazio enorme dove puoi creare ciò che ti stimola.


Anna e Marco, nonostante i problemi, finalmente si incontrano:

“Si guardano e si scambiano la pelle e cominciano a volare…”

L’amore trionfa sempre, su tutto. Fidati, è così. Se non ci credi è perché non ami te stesso abbastanza per poterlo capire.

Così finisce questa storia. Le parole che seguono sembrano raccontarci la storia di una coppia dopo l’ennesimo litigio, che invece si è conosciuta per la prima volta dentro a un bar.

“Anna avrebbe voluto morire, Marco voleva andarsene lontano.”
“Qualcuno li ha visti tornare… tenendosi per mano.”

Quando tutto sembra perduto, svanito, senza speranza, quando non hai più niente da perdere, qualcuno ci ricorda che la strada per le stelle è sempre lì.

Chiudi gli occhi. Ascolta.

“Il sogno è l’infinita ombra del Vero.”

  • Giovanni Pascoli

Giovanni Pascoli (1855-1912): poeta italiano, considerato uno dei maggiori esponenti del Decadentismo italiano. La sua poesia esplora temi di natura, morte e mistero con un linguaggio
simbolico e musicale.

Lucio Dalla (1943-2012): cantautore, musicista e poeta italiano, considerato uno dei più grandi artisti della musica italiana del XX secolo. Tra i suoi brani più famosi: Anna e Marco, Caruso, 4 Marzo 1943 e Come è profondo il mare.

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