Difettosità necessaria

Toda Menina Baiana – Gilberto Gil

Gilberto Gil (1942) — cantautore, chitarrista e politico brasiliano, considerato uno dei padri della musica popolare brasiliana. Ha fuso ritmi tradizionali africani con il rock e la bossa nova creando uno stile unico e inconfondibile. Dal 2003 al 2008 è stato Ministro della Cultura del Brasile — la dimostrazione che la musica può davvero cambiare il mondo.


Non riesco a stare fermo quando ascolto questo brano, è più forte di me. Devo inevitabilmente muovere qualcosa del corpo — i piedi, i fianchi, le spalle.

E allora muoviamoci! Lasciamoci trasportare dal ritmo più travolgente, quello più famoso per eccellenza.

Facciamo lavorare il corpo ogni tanto. La mente lavora meglio quando il corpo è in salute.

Per allenare e svegliare l’Anima, leggiamo queste semplici strofe tratte dal brano scelto per voi:

“Ogni ragazza baiana ha un santo, che Dio gli dà”
“Ogni ragazza baiana ha incanto, che Dio gli dà”
“Ogni ragazza baiana ha stile, che Dio gli dà”
“Ogni ragazza baiana ha un difetto, che Dio pure gli dà.”

Offertona imperdibile! 3 qualità al prezzo di un difetto. La vuoi? Non ce n’è bisogno, ce l’hai già!


Chissà perché, invece di fare tesoro delle tre qualità, i nostri pensieri si soffermano sui difetti nostri e degli altri.

Tendiamo a descrivere negativamente i nostri simili — quasi fosse uno sport nazionale. E non ci rendiamo conto delle qualità che ciascuno ha da darci in privilegio.

I media fanno esattamente quello che facciamo noi con noi stessi — amplificano il difetto e ignorano le qualità. Come se il 25% della storia meritasse il 100% dell’attenzione. Nel cercare lo scoop ci inondano di messaggi negativi imbottiti di odio e di male. Uomini che praticano il femminicidio, ubriachi che investono famiglie, guerre di religione, virus, inondazioni, politici corrotti — e mi fermo qui.

Sia chiaro, l’informazione ci vuole, non si discute. Questi sono fatti tristemente reali. Il comunicarli dovrebbe essere un deterrente per evitare che si ripetano.

Sono rare però le notizie riguardanti messaggi positivi. Storie di volontari, di persone comuni che realizzano veri e propri miracoli aiutando malati, immigrati, individui uguali in tutto e per tutto a noi, solo meno fortunati.

No, no, queste notizie non fanno share. Ma forse è meglio così. Le persone che donano se stesse per gli altri non amano la gloria. Preferiscono stare nell’ombra e ricevere quella luce infinitamente più colorata che arriva da un sorriso o da un ringraziamento.


Anche io per anni ho usato quasi esclusivamente il mio difetto. Preoccupandomi, giudicando, lamentandomi.

Finché non ho capito che stavo sprecando il 75% di me stesso.

Noi italiani siamo maestri nelle cose positive. Guardate a Lampedusa, a quello che hanno fatto gli abitanti dell’Isola del Giglio con i naufraghi della Costa Concordia. Pensate agli ultimi terremoti, all’ennesima alluvione. Pensate a quanti volontari hanno partecipato a questi eventi negativi con le loro qualità infinitamente positive.

Nel momento del bisogno c’è sempre un Angelo che viene in tuo aiuto. Peccato che in quel momento siamo così tristi, arrabbiati e coinvolti nell’evento da non renderci conto del miracolo che sta avvenendo.


Ora cambiamo prospettiva e analizziamo cosa succede dentro di noi.

Ho a disposizione tre qualità e un difetto. Su quale mi soffermo più spesso?

Ogni volta che penso a qualcosa che mi riguarda intimamente, come mi giudico?
Ogni volta che penso a qualcosa che riguarda gli altri, come li giudico?

Se ho pensieri di odio, critica, invidia, paura, tristezza, sto usando il mio unico difetto, non le mie infinite qualità. Il 75% di ciò che sono non lo uso!

Ma ce ne rendiamo conto, sì o no?

Beh, potresti dirmi che non credi a queste cose, che hai mangiato troppi bocconi amari dalla vita per credere alle favole. Hai ragione. Infatti questo è un pensiero di tristezza. Sei caduto nella trappola del difetto.

Fai questo esercizio: scegli una persona qualsiasi tra i tuoi amici o parenti che riconosci serena e felice.

Ora che l’hai scelta, immagina di percepire i suoi pensieri. Visualizza il suo viso: è spesso sorridente o arrabbiata? Serena o triste?

Io penso a Jovanotti, un ottimo esempio. Forse anche lui sta usando ciò che gli è stato dato in privilegio.

“Que Deus deu / Que Deus dá /
Que Deus entendeu de dar a primazia.”
“Che Dio ha dato / Che Dio dà /
Che Dio ha deciso di dare in Privilegio.”

Dio ha dato in privilegio — non solo alle ragazze baiane. A tutti noi.
Anche a te. Anche adesso.

Ora basta leggere. Alzati.

“Non dare mai una spada ad un uomo che non sa ballare.”

  • Confucio

Confucio: Filosofo e pensatore cinese, fondatore del Confucianesimo. La sua visione si fondava su un’etica individuale e sociale basata su rettitudine, armonia e rispetto per la tradizione.

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