Trasmissioni speciali

Prendila Così – Lucio Battisti

Se facessimo ascoltare questa canzone ad un individuo che non conosce la lingua italiana, quale sentimento secondo voi proverebbe?

Felicità? Euforia? Rabbia? Paura? Malinconia?

Prova ad ascoltarla senza tenere per un attimo conto delle parole.

Le note trasmettono molto spesso lo stesso messaggio delle parole, anche se, almeno razionalmente, a volte non siamo in grado di interpretarle.

Sembra che il musicista, durante la composizione, voglia trasmetterci le stesse emozioni che prova con tutto se stesso.

Vuole esprimere un sentimento, un’emozione, dedicando tutta la sua energia verso l’obiettivo finale: far provare anche a noi l’emozione che prova lui stesso, riuscire a toccare l’anima dentro di noi.

Certo, le parole sono molto più semplici da riconoscere, ma a volte possono essere fraintese, male interpretate. Anche scrivere un semplice messaggio via social potrebbe indurci a fraintendimenti.

Il messaggio della componente sonora è invece molto più forte. Ribadisce un concetto attraverso l’esperienza sensoriale.

Faccio un esempio per chiarire. Immaginate una tv: attraverso l’audio e il video vengono trasmessi due segnali che riceviamo con i nostri sensi. Il segnale audio è completamente diverso dal segnale video, ma entrambi, insieme, lavorano per lo stesso fine. I due segnali, diversi e separati, sono necessari per trasmettere l’informazione completa.

Possiamo comprendere il significato delle parole con la mente.
Eppure le note continuano a parlarci anche quando le parole finiscono.
È un linguaggio diverso, che non sempre sappiamo spiegare ma che riconosciamo immediatamente.

Spesso non diamo ascolto alla nostra coscienza. Non possiamo permetterci di usare le emozioni — saremmo definiti sentimentalisti, immaturi, folli.

In questo specifico caso i due segnali, Vocale (razionale) e Musicale (emotivo), vengono certamente intercettati da noi. Ma cosa ne facciamo dell’emotivo? Non lo gettiamo, no. Rimane però in gran parte nascosto dentro di noi.

Siamo bloccati in una gabbia di preconcetti e pregiudizi che non fa uscire la nostra vera e formidabile natura!

Quando ascolto davvero quello che sento, molte decisioni diventano più chiare.
Forse perché questo tipo di ascolto funziona in ogni relazione, soprattutto in quella con noi stessi.

In questo contesto il musicista cerca di entrare nel profondo del nostro cuore superando la barriera della nostra mente. Vi ricordate i due livelli?

Questo brano ne è la conferma. La coppia per eccellenza: Battisti e Mogol. Uno ha scritto la musica, l’altro le parole. Non ricevete lo stesso messaggio? È la riprova che queste emozioni le percepiamo tutti.

Un messaggio inviato attraverso il linguaggio universale che non divide le persone in razze, colori, credi e generi.

Non divide, Unisce.

Pensa alla tua canzone del cuore. Quella che conosci da anni e che ogni volta ti fa venire la pelle d’oca.

Ora chiediti: cosa ti sta dicendo davvero? Scoprirai molto, molto di più di te stesso.

Se tutti abbiamo una canzone del cuore, significa che tutti, sì proprio tutti, abbiamo in dote queste capacità. Perché non usarle?

Ora spegni la mente. Lascia che il segnale arrivi.

“Il non trasmettere l’esperienza è tradirla.”

  • Elie Wiesel

Elie Wiesel: scrittore statunitense di cultura ebraica, sopravvissuto all’Olocausto e premio Nobel per la Pace nel 1986.

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