Ciak, si gira!

Riders on the Storm – The Doors

Jim Morrison – frontman dei Doors era un poeta e visionario, è scomparso il 3 luglio 1971 a Parigi a soli 27 anni.


Questa canzone fa parte dell’ultimo album registrato dai Doors quando Jim Morrison era ancora in vita. Arrivò in Francia e morì poco tempo dopo.

Il brano ispirò anche il film “The Hitcher — La lunga strada della paura”. Il film però prese solo la superficie del brano — il thriller dell’autostoppista assassino. Ma Jim Morrison aveva in mente qualcosa di molto più profondo.

Ray Manzarek, tastierista dei Doors, in un’intervista disse che Jim era molto avanti rispetto ai suoi tempi. Non voleva che la canzone parlasse solo di un autostoppista assassino — e infatti dal testo si deducono messaggi molto più profondi.

A me queste parole fanno pensare a una consapevolezza spirituale molto profonda.

Lo si capisce da queste parole:

“C’è un assassino sulla strada”
“Se dai un passaggio a quest’uomo”
“La dolce famiglia morirà.”

Ci parla di morte — ma poi dice:

“La nostra vita non finirà mai.”

Come spieghiamo questo paradosso se non con la consapevolezza spirituale?

“Ragazza, devi amare il tuo uomo”
“Prendilo per mano”
“Faglielo capire.”

Trasmetti l’amore verso tutti gli esseri umani e lascia che l’universo faccia il resto — perché è solo così che riuscirai a progredire. E sappi che:

“Il mondo da te dipende.”

Jim sembra volerci ricordare qualcosa di importante.


Al primo ascolto la canzone sembra cupa e senza valori — con tanto di killer e omicidi. Il testo invece cambia prospettiva e ci regala qualcosa di molto diverso. L’amore che vince su tutto, la vita eterna che supera il concetto relativo di morte.

All’inizio e alla fine del brano la tempesta è protagonista — il fragore della pioggia, i tuoni, il vento. Tutti noi siamo cavalieri nella nostra tempesta in questa vita. Dobbiamo però credere che esistiamo in un disegno più grande — un disegno non limitato dalle barriere mentali create da noi.

E poi non piove sempre. Il più delle volte c’è il sole. 😊

“In questa casa siamo nati”
“In questo mondo, siamo gettati”
“Come un cane senza osso.”

Verissimo — questa è la cruda realtà. Ma se riuscissimo a vedere da una prospettiva diversa, il quadro della nostra esistenza sarebbe infinitamente diverso.

Ciò che noi chiamiamo “La Nostra Vita” non è che una rappresentazione teatrale. Siamo attori con ruoli e vite diverse, ognuno immerso nella recita della propria parte. Convinti del nostro ruolo, non ci accorgiamo dell’esistenza di un set cinematografico completo di regia.

La trama del film la possiamo cambiare. Dobbiamo solo comprendere che siamo semplicemente:

“Un attore in prestito.”

La tua anima invece è reale — non fa parte di una recita e non segue una trama già scritta. Tu sei il soggetto, tu l’attore principale, e la sceneggiatura è nelle tue mani. Ora.

Sei il regista della tua vita. Ciak, si gira.

“Non dovresti sognare il tuo film, dovresti realizzarlo!”

  • Steven Spielberg

“Gli uccelli cantano dopo una tempesta. Perché le persone non dovrebbero sentirsi libere di deliziarsi della luce del sole che resta loro?”

  • Rose Kennedy

The Doors: band rock americana fondata a Los Angeles nel 1965. Considerati uno dei gruppi più influenti della storia della musica rock.

Jim Morrison: poeta, cantautore e frontman dei Doors. Scomparso il 3 luglio 1971 a Parigi a soli 27 anni, è entrato nel leggendario “Club dei 27”.

Steven Spielberg: regista e produttore cinematografico statunitense, considerato uno dei più grandi e influenti cineasti della storia del cinema.

Rose Kennedy: matriarca della famiglia Kennedy, madre del presidente John F. Kennedy. Simbolo di forza e resilienza dopo aver affrontato tragedie familiari enormi.

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