Al telefono – Cesare Cremonini
“Quante foto hai scattato nell’ultimo anno? E quante di quelle riesci a ricordare davvero con il cuore?”
Ringrazio Cremonini per lo spettacolo di quest’opera. Spero di aver interpretato correttamente il messaggio.
Cesare ha spiegato il significato del brano dicendo in sostanza che il telefono ci porta a cercare ricordi privi di vera consistenza, mentre i ricordi più autentici sono quelli che abbiamo vissuto davvero con il cuore.
Il problema dei ricordi “fake”:
Oggi fotografiamo tutto — ogni tramonto, ogni cena, ogni momento bello. Ma paradossalmente: mentre fotografiamo NON stiamo vivendo. Il ricordo che rimane è quello dello schermo — non quello del cuore.
La mia “chiamata” di questa canzone è proprio questa:
1) Il telefono corrisponde al primo livello — quello esteriore, ma senza emozione.
2) L’anima è il secondo livello — quello che si sente davvero.
I ricordi più veri e profondi sono quelli vissuti senza filtri, senza telefono, senza social. Quelli che hai sentito con tutto il corpo e l’anima — non attraverso uno schermo.
Il telefono promette di conservare i ricordi ma in realtà li svuota della loro essenza.
Nel video il soccorritore dice:
“It’s seems he’s lost his memory”
“Sembra che abbia perso la memoria.”
“Si ricorda di me, non so niente di Lei.”
Nella scena successiva, al minuto 2:28, Cesare rivive il dramma dell’incidente. Qui parte un bellissimo arrangiamento con gli archi e i fiati.
È proprio in questo momento che Cesare ha un risveglio. Decide di correre per ritornare verso quella sensazione che alimentava il suo essere.
Una scena dietro l’altra, molti ricordi riaffiorano. Non foto salvate dentro a uno smartphone, ma sequenze che abbiamo memorizzato con la nostra anima.
Ricorda perfettamente tutte le scene vissute con la sua anima. Perché l’anima:
“Si ricorda di me, non so niente di Lei.”
C’è voluto un incidente per destare l’Essere e scoprirne la pura realtà. Correre verso quella cosa che lo ha reso felice.
CRASH!!!
“E fammi una fotografia.”
Forse le tragedie e gli eventi inaspettati, tutto ciò che ci scuote e ci sconvolge, potrebbero essere messaggi che l’universo ci offre per tornare sulla nostra strada — verso il percorso stabilito dalla nostra anima.
Ce li offre perché sono un regalo, preparato solo per noi.
Questo sito è nato proprio con l’intento di ricordarci di questi regali offerti per la nostra crescita:
I ricordi autentici, vivere il presente, il momento presente, siamo attori o spettatori della vita?*
Il video inizia con un palloncino rosso che vola via. Un palloncino che appare molte volte nel video.
Il palloncino rosso con cui inizia il video non è solo un palloncino. È ogni momento bello che hai lasciato scappare perché eri troppo occupato a fotografarlo.
Una foto sullo smartphone non è altro che un palloncino. Pochi secondi e poi sparisce dalla vista. E anche da tutto il resto.
Quando scatti una foto stai usando il primo livello. Quando chiudi gli occhi e ascolti una canzone stai usando il secondo.
La prossima volta che farai una foto, fai un bel respiro, ricordati queste parole e memorizza con l’anima.
Metti giù il telefono. Ascolta.
“Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, e basta.”
- Oscar Wilde
“Il problema è che credi di avere tempo.”
- Buddha
Cesare Cremonini: Cantautore e musicista italiano, considerato uno dei più importanti
artisti della musica pop italiana contemporanea. Ex frontman dei Lunapop, ha costruito una brillante carriera solista con brani che esplorano temi profondi come il tempo, la memoria e l’identità.
Oscar Wilde: scrittore irlandese brillante e provocatorio, celebre per aforismi, romanzi e critica sociale elegante e pungente.
Gautama Buddha: maestro spirituale indiano, fondatore del buddhismo, insegnò meditazione, compassione e liberazione dalla sofferenza interiore.